L’opposizione che non c’è e le solite chiacchiere da social

Quando si parla di parcheggi in piazza Umberto I non si può che dar ragione al sindaco Pasini quando afferma che «la necessità di rivedere la progettazione urbanistica è un’esigenza riscontrata da anni, già punto fondamentale della nostra campagna elettorale».
È vero che da quando la piazza è stata rifatta, dall’allora sindaco Olivieri, i commercianti del centro si sono costantemente lamentati per avere altri parcheggi. Viene da chiedersi perché non lamentarsi a tempo debito. A che serve lamentarsi dopo?
Altrettanto vero è che la creazione di “nuovi” parcheggi è una promessa elettorale della lista Pasini. Infatti al punto 9, del programma elettorale, a proposito di Commercio ed Attività produttive si legge:

«Abbiamo già un progetto di riqualificazione della piazza con nuovi parcheggi “a pettine” ed un aumento dei parcheggi nell’area feste in via Sterzi. Crediamo sia importante aumentare gli eventi e le manifestazioni.»

Si può sicuramente disquisire nonché criticare la scelta di spendere 70.000 euro per 7 parcheggi (7 e non 5 come precisato dall’Amministrazione Comunale) ma va preso atto che il sindaco Pasini sta cercando di ottemperare a quanto promesso in campagna elettorale.
Il problema è che in questo paese l’opposizione non esiste e se esiste non si vede, ma soprattutto non si sente.
L’ex sindaco Mirandola, oggi teoricamente all’opposizione, ogni tanto scrive qualcosa dal proprio profilo Facebook. È di ieri infatti il post dove, pubblicando una foto di piazza Umberto I del 2002, scrive “Nogara con neve ed ampia piazza” (questo il post). Ma quello che fa specie è il commento (sempre suo), sotto la foto stessa. L’ex sindaco scrive: “credo che così sia l’unica maniera per intervenire correttamente sulla Piazza. Demolizione completa”. Un commento decisamente chiaro!
Dopo questo post una domanda mi sorge spontanea. Perché nei 5 anni del suo mandato non ha demolito completamente tale piazza? Era sindaco, poteva farlo, perché non l’ha fatto?
Naturalmente quelle del consigliere Mirandola sono le solite chiacchiere da social (una volta si chiamavano chiacchiere da bar), chiacchiere che lasciano il tempo che trovano e che non portano nessun valore aggiunto alla discussione. Scrivere di demolire completamente una piazza che, fra realizzazione, ritocchi, cordoli, parcheggi, baffi e modifiche varie, è già costata parecchi soldi, a tutti i contribuenti nogaresi, è semplicemente impensabile. La solita boutade populista!

L’opposizione che non c’è e le solite chiacchiere da social

La piazza infinita: si spenderanno altri 70.000 €

Leggo sul settimanale LegnagoWeek che l’amministrazione in carica spenderà 70.000 euro per la creazione di 5 nuovi parcheggi in piazza Umberto I. In sostanza 14.000 euro a parcheggio. Nell’articolo si legge che “si mira infatti ad un aumento di posti auto di 5 unità con la modifica del senso di parcheggio da parallelo rispetto alla strada verso una soluzione «a pettine»”.
Il Sindaco Pasini, come se non fosse mai stato in amministrazione prima d’ora, dichiara che “ora i parcheggi sono pericolosi, talvolta si fatica a posteggiare tra due auto e fermare il traffico per effettuare una retromarcia non rende la sosta facile. Nogara ha una vocazione logistica e commerciale, non possiamo esimerci da questo, i commercianti sono i primi a chiederci di poter svolgere la propria attività su una strada accessibile».
Sarebbe interessante conoscere dal Sindaco quali e quanti sono questi commercianti che chiedono a gran voce «più posteggi», visto e considerato che a pagare saranno tutti i cittadini.
Ma il Sindaco aggiunge anche altro, ovvero che “la necessità di rivedere la progettazione urbanistica è un’esigenza riscontrata da anni, già punto fondamentale della nostra campagna elettorale. In precedenza i lavori sono stati fatti «al risparmio» e ora ne paghiamo le conseguenze. Dopo meno di dieci anni dobbiamo già effettuare delle manutenzioni all’entrata di via Falcone-Borsellino dove l’utilizzo di un materiale povero sta dando problemi con la creazione di avvallamenti”.
Mentre nel mondo si compra con un click e il prodotto ti arriva (il giorno dopo) direttamente sotto casa, a Nogara stiamo parlando (ancora) della piazza e dei parcheggi. Come se il problema fossero solo ed esclusivamente i parcheggi.
A questo punto alcune domande sorgono spontanee: siamo davvero sicuri che l’aggiunta di 5 parcheggi sia la soluzione al problema della crisi economica che stanno vivendo i negozi? Non solo quelli di Nogara e non solo quelli in centro. Se, dopo la realizzazione dei 5 nuovi parcheggi, la situazione economica dei negozi in centro non migliorerà che soluzioni potranno essere adottate?
Un proverbio cinese recita: quando il dito indica la luna lo stolto guarda il dito.

La piazza infinita: si spenderanno altri 70.000 €

Aumentano le bollette e diminuiscono i passaggi

raccolta-differenziata-dei-rifiutiNel Consiglio Comunale del 21 dicembre 2016 è stato approvato il “nuovo” Piano Finanziario dell’ESA-Com (ad oggi non ancora pubblicato sull’Albo Pretorio del sito del Comune di Nogara). Nel comunicato stampa dell’amministrazione comunale si legge:

“Nel piano finanziario ESA-Com, approvato dal Consiglio Comunale, sono risultati maggiori costi pari a 9.100 € per la tariffa di funzionamento e gestione del nuovo Consorzio di Bacino Verona Sud e 8.300 € come maggiori costi di smaltimento dei rifiuti. I costi dell’ente di Bacino sono pari ad 1 euro ad abitante più 1 euro ad utenza non domestica. Il Consorzio di Bacino è un ente previsto per legge, è stato sostenuto già dalla precedente amministrazione, ed i costi sono stati deliberati ed applicati in tutti i comuni del Consorzio di Bacino.”

È interessante leggere che “il Consorzio di Bacino è un ente previsto per legge”, traduzione: “non è colpa nostra”. Il comunicato dell’amministrazione continua con “è stato sostenuto (il Consorzio di Bacino n.d.r.) già dalla precedente amministrazione”, come se Pasini e Poltronieri non facessero parte della precedente amministrazione.

“I maggiori oneri di smaltimento sono invece dovuti al mancato raggiungimento delle performance prefissate per il 2016, soprattutto a causa dell’eccessiva produzione di secco indifferenziato nel nostro paese. Questo si traduce in un lieve aumento tariffario (circa 2,5%) che potrà in futuro essere limitato solo con scelte concrete.”

In sostanza la colpa è dei nogaresi che non differenziano nel modo corretto e quindi, sempre per colpa dei nogaresi, si avrà un aumento della tariffa dei rifiuti.

“Proprio per questo nel 2017 sarà introdotta in tutto il paese la raccolta con nuovi bidoni per il secco ed umido dotati di microchip. Grazie a questo sistema il principio sarà quello di conferire il rifiuto non ogni volta che sarà previsto il passaggio ma solo a riempimento del bidone. E proprio nell’ottica del rispetto di questo principio (si conferisce solo a bidone pieno), sarà tolto il terzo passaggio estivo per l’umido.”

L’idea è semplicemente geniale, soprattutto per gli utenti che vivono in appartamento i quali sono costretti (per evidenti motivi di spazio) a tenere il bidone dell’umido sul balcone. Provate ad immaginare d’estate da quali “fragranze” saranno pervasi i balconi in attesa del passaggio settimanale.

“Inoltre, grazie alla raccolta “a svuotamento”, i cittadini saranno maggiormente incentivati a differenziare meglio i propri rifiuti. Nei primi mesi dell’anno sarà comunque fatta una massiccia campagna di informazione in tutto il paese e solo successivamente inizierà la distribuzione dei nuovi bidoni.”

La raccolta a svuotamento va fatta pesando il contenuto svuotato e quindi pagando solo il rifiuto che effettivamente si produce. Pagare a svuotamento non è la soluzione alla produzione di rifiuti.

“Inoltre, dal 2017, chi non ritirerà il nuovo bidone dell’umido e svolgerà correttamente il compostaggio domestico avrà uno sconto in bolletta di 5 euro ad abitante (una famiglia di 4 persone avrà quindi 20 euro di agevolazione). Come cittadini di Nogara abbiamo il dovere di migliorare le performance di raccolta. Sia per diminuire i costi di smaltimento in bolletta che, ovviamente, per consegnare ai nostri figli un paese più pulito ed ecologico.”

Perché, se il nuovo bidone può servire a migliorare la raccolta differenziata, non se ne impone l’utilizzo a tutti gli utenti? Qual è lo scopo di questa misura?
È vero che come cittadini abbiamo il dovere di migliorare il servizio di raccolta differenziata, ma è altrettanto vero che i Comuni che fanno parte di ESA-Com, fra cui anche il nostro, hanno il dovere di controllare rigorosamente il piano finanziario ed eliminare eventuali sprechi o voci di spesa anomale.
Nei miei 5 anni di opposizione ho segnalato a più riprese alcune voci di spesa che ritenevo quantomeno discutibili. Le mie perplessità sono ancora online (questo il link: https://goo.gl/uuvbHC) e visionabili da tutti. Purtroppo dalla maggioranza (di cui facevano parte anche l’attuale sindaco e vicesindaco) sono stato sempre e solo sbeffeggiato.
In conclusione, da questo comunicato, si evince che il mancato raggiungimento degli obbiettivi è da imputarsi ai nogaresi, che dal 2017 le bollette dei rifiuti aumenteranno del 2,5% e che l’umido in estate verrà ritirato una volta di meno. In estrema sintesi: paghiamo di più per un passaggio in meno.

P.S. Questo il link al comunicato stampa: https://goo.gl/vUCaF2

Aumentano le bollette e diminuiscono i passaggi

Dopo cinque mesi si naviga ancora a vista

telearena-it-video-sei-in-viaggioA cinque mesi dall’insediamento della nuova giunta di Nogara nulla è stato fatto se non mettere una pezza (nel vero senso della parola) sulle lamentele che i cittadini postano su Facebook. È sufficiente chiedere i cestini per le deiezioni canine e subito arrivano. È sufficiente fotografare una buca e postarla che subito viene asfaltata. Per carità, piuttosto che non ascoltare i cittadini è meglio ascoltarli per risolvere queste cose. Certo è che la programmazione, per quanto mi riguarda, è un’altra cosa. Una programmazione che in questa giunta, se c’è, non si vede.
Dove sono le telecamere di videosorveglianza promesse nei primi 100 giorni di amministrazione? Dov’è il “trinomio” (ordine, sviluppo e sicurezza) promesso dall’attuale capogruppo della maggioranza? Quanto durerà ancora la pantomima (ci stanno prendendo per il culo in tutta la Bassa) del ponte? Sarà un caso che la pagina Facebook della lista “Per Nogara Pasini Sindaco” sia stata cancellata dopo un mese dall’insediamento? Forse non si vuole far ricordare ai cittadini quanto si è promesso in campagna elettorale?
So benissimo che a tutte queste mie domande nessuno risponderà, vedrò di farmene una ragione. Piuttosto non capisco tutti questi “fans” da tastiera (in pubblico negano spudoratamente) i quali difendono a spada tratta l’attuale giunta. Persone che non si sono mai interessate alla vita né politica né sociale del paese e che ora pontificano sulle varie pagine Facebook dedicate a Nogara. C’è di tutto e di più! Chissà se alla fine saranno premiati visto lo sforzo, sia fisico che informatico, di tifare continuamente una compagine che non sta producendo nessun risultato concreto per il paese.
A questo punto una domanda sorge spontanea: se non ci fosse Facebook cosa farebbe di concreto questa giunta? Una domanda importante considerato il fatto che l’attuale maggioranza “naviga a vista”, ovvero senza una direzione politica chiara e riconoscibile. La sensazione è che qui si sia sempre in attesa di qualcosa ma non si capisce bene di cosa. Staremo a vedere. Nel frattempo cinque mesi sono passati e niente di concreto è stato ancora messo in campo. Attendo fiducioso.

Dopo cinque mesi si naviga ancora a vista

Aspettando il “trinomio”

casa dell'acquaL’ennesimo atto vandalico a Nogara si è consumato ai danni della casa dell’acqua di via San Francesco. Durante la notte del 31 ottobre alcuni vandali (altra definizione non esiste) hanno distrutto il display della casa dell’acqua rendendola di fatto inutilizzabile.
Dopo l’illuminazione della ciclabile Nogara-Bonferraro, messa fuori uso dal furto di rame dell’impianto elettrico, ora è la volta di un altro servizio pubblico messo fuori uso a danno dei nogaresi.
Mercoledì 2 novembre mi sono recato a comprare l’acqua e mi sono accorto del fatto. Ho subito chiamato il sindaco il quale mi ha detto che era già al corrente della situazione. Ho fatto pressioni affinché vengano acquisiti i filmati della telecamera, presente nella piazzola della casa dell’acqua, e che vengano denunciati i responsabili di tale atto.
Intanto la casa dell’acqua è ancora fuori uso (e la ciclabile ancora la buoi). Speriamo venga ripristinata nel più breve tempo possibile. Attendiamo con ardore il “trinomio” e la sicurezza tanto sbandierati in campagna elettorale da vari componenti dell’attuale amministrazione di Nogara.

Aspettando il “trinomio”

La ciclabile al buio da un anno

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Oggi sulla Gazzetta di Mantova c’è un articolo riguardante la ciclabile Nogara-Bonferraro. Come tutti i nogaresi ormai sanno da tempo, la ciclabile in oggetto è al buio da parecchi mesi. Nel pezzo si legge:

Una quarantina di lampioni spenti a causa del furto di circa due chilometri di cavi elettrici per un danno complessivo di 40 mila euro. […] Il furto di rame è avvenuto in tre fasi. La prima nell’ottobre dello scorso anno, quando furono rubati 600 metri di cavi. I ladri sono tornati alla carica nel maggio scorso, portandone via altri 800 metri ed infine, un mese fa circa, quando hanno sfilato dalle tubazioni altri 500 metri di cavi. «Siamo molto preoccupati di quanto sta accadendo – dice il sindaco di Nogara, Flavio Pasini – specialmente per il ripetersi dei furti che, a mio avviso, sono incentivati dalla presenza dei ricettatori del rame. Stiamo vedendo con l’Ufficio tecnico come poterci difendere». […]

In sostanza sono dodici mesi esatti che la ciclabile, la più frequentata del paese, è al buio. Nel mentre il capogruppo della maggioranza continua a rassicurare su Facebook che tutto verrà sistemato non appena arriveranno i soldi dell’assicurazione. Un mantra che va avanti da alcuni mesi.
L’ultima campagna elettorale si è giocata, tra le altre cose, anche sulla sicurezza. Non mi pare che una ciclabile al buio sia sinonimo di sicurezza per quei cittadini che la percorrono costantemente per lavoro, necessità o solo per sport.
In attesa che il “trinomio” promesso dall’attuale capogruppo diventi realtà e “faccia grande questo paese”, consiglio ai frequentatori della ciclabile di munirsi di torcia o di visore notturno.

La ciclabile al buio da un anno

I due minuti del sindaco Pasini

diretta-verona-07102016-flavio-pasiniIl sindaco di Nogara ha partecipato alla trasmissione Diretta Verona in onda su Tele Arena. Il tema della puntata era “Profughi nei paesi: la risposta dei sindaci”. Alla domanda: “Nogara è stato il primo Comune a fare i lavori socialmente utili con i richiedenti asilo, come sta andando?” il sindaco ha così risposto:

beh…come sta andando…non sta andando perché sono già parecchi mesi che siamo fermi…praticamente l’anno scorso quando sono entrati nel periodo del ramadan si sono bloccati e non hanno più ripreso a lavorare. Il problema era che…noi abbiamo tentato un’integrazione, perlomeno sulla linea del lavoro tanto perché imparino la nostra lingua e perché capiscano un po’ il territorio senza rimanere, diciamo così, nullafacenti tutto il giorno…quindi siamo riusciti a farle fare dei lavori totalmente… [interruzione del giornalista che suggerisce] …socialmente inutili… [risatina del sindaco] …socialmente inutili no…beh…insomma tagliare l’erba, spazzare le foglie cioè tenere un po’ pulito il nostro territorio pensavo fosse una cosa utile anche per loro…il problema è che poi appunto durante questo ramadan si sono telefonati e han detto guarda che la commissione non tiene conto del lavoro che fai per la popolazione italiana quindi ti conviene rimanere a letto che è la stessa cosa e il problema oltretutto che abbiamo avvisato adesso è che i nostri territori i nostri paesi sono molto vicini e quindi loro prendono il treno oppure in bicicletta e gli ospiti di Sanguinetto raggiungono spesse volte Nogara. Anche ieri c’era un gruppo di dieci persone che venivano da Sanguinetto…sono arrivati i vigili…avevano delle birre…dicevano che facevano un party…però lo fanno nei nostri giardini…quindi alla fine noi ne abbiamo più di una cinquantina ma diventano anche durante il giorno più di cento…quindi abbiamo queste persone in giro per il paese che non fanno niente e non riusciamo proprio a fare questo protocollo con la Prefettura per farli lavorare ancora…perché dovremmo farle fare la 626. Cioè noi ci ostiniamo a fare…diciamo così adoperarci per…perché le leggi italiane vengono riflesse anche su di loro…però lei si figuri se è possibile che una persona che non parla nemmeno l’italiano possa fare un corso della 626.

Potete vedere il video, della durata di due minuti, cliccando qui.

P.S. È stato riportato esattamente quello che dice il sindaco, nel suo unico intervento di due minuti.

I due minuti del sindaco Pasini

Quando a lamentarsi del traffico era Poltronieri

viabilita-poltronieri-blogEra il lontano 2009 quando, l’attuale vicesindaco di Nogara, pubblicava sul suo blog personale un post intitolato: “l’insostenibile pesantezza del traffico nogarese“. Nell’articolo scriveva:

“Anche ieri mattina, verso le 9-9.30, è bastato il passaggio di un carico eccezionale e il centro di Nogara, per circa un’ora, è rimasto paralizzato. Per non parlare delle code “croniche” che si formano ogni giorno negli orari di punta, con tempi di attesa, per entrare in paese, di 30-40 minuti. Ormai la situazione del traffico di Nogara è diventata INSOSTENIBILE. Neanche in una città di 250.000 abitanti come Verona si assistono a code così lunghe.”

Parole che potrebbero essere scritte oggi. Infatti la realtà di Nogara è ancora la stessa se non peggiorata con la questione del ponte sul fiume Tartarello. Ponte che non solo sta esasperando i nogaresi, ma anche i cittadini dei Comuni limitrofi.
Nel 2009 l’attuale vicesindaco era un baldo giovane che cercava una collocazione nello scenario politico nogarese. Nel 2010 si candidò nella lista “Nogara prima di tutto – Mirandola Sindaco“. Entrò in consiglio comunale, assieme a Luciano Mirandola, come opposizione al sindaco Falco e al vicesindaco Montemezzi. Nel 2011, dopo la “caduta” della Lega Nord nostrana, si candidò nuovamente con “Nogara prima di tutto – Mirandola Sindaco” stavolta vincendo e assicurandosi un posto da assessore fino al 2016. Il resto è storia recente.
L’attuale vicesindaco, allora assessore, ha avuto cinque anni di tempo per dare qualche risposta “all’insostenibile pesantezza del traffico nogarese”, ma pare chiaro che risposte fino adesso non se ne sono viste. Speriamo che nei prossimi cinque anni queste risposte possano finalmente arrivare, visto che ormai la pazienza dei nogaresi sembra essere finita.
A Nogara serve urgentemente la realizzazione di un sottopasso ferroviario in via XXV aprile. Sottopasso di cui esiste un progetto e a cui nessuno si è più interessato dal 2010. A Nogara non serve un’autostrada come la Nogara-Mare, ma servono varianti (una alla S.R. 10 e una alla S.S. 12) per la deviazione del traffico pesante (e non solo). Queste sono le cose di cui necessita il paese, un paese sempre più martoriato dal traffico e dalla viabilità sempre più pessima.

Quando a lamentarsi del traffico era Poltronieri

Deviazione traffico pesante: promessa mantenuta!

meme-traffico-pesante-nogara-pasiniComplimenti al sindaco Pasini e a tutta la sua squadra per il risultato ottenuto. In campagna elettorale avevano promesso la “deviazione del traffico pesante” e, in tempi record, hanno mantenuto la promessa. Averlo saputo li votavo anch’io!
Tutti possono constatare che in paese il traffico pesante non esiste più. Poco importa se camion e altri “bisonti della strada” transitano per i Comuni limitrofi quali Sorgà o Gazzo Veronese. È di ieri un articolo de L’Arena dal titolo “Provinciale intasata dai camion. Protestano sindaco e residenti“.

L’incessante e sempre più intenso traffico di tir lungo la provinciale che da Bonferraro porta a Sorgà ed Isola della Scala per raggiungere Nogara – Comune dove è interrotta la Regionale 10 per il cedimento del ponte sul fiume Tartarello – sta provocando in paese non solo disagi ma anche pericoli e danni. Suscitando, di rimando, accese proteste da parte dei residenti, ormai esasperati da una situazione che continua a peggiorare.
L’ultimo «inconveniente» in ordine di tempo, legato al passaggio di numerosi mezzi pesanti, riguarda l’abbattimento di un cancello, pilastri compresi, in un’abitazione di Pontepossero. È accaduto una mattina, quando un tir proveniente da Sorgà, affrontando la curva a gomito situata alle porte del paese, ha incrociato un altro mezzo e per evitare lo scontro si è spostato tutto sulla destra. Con l’effetto di sfondare la recinzione della casa […]. Di quanto sta succedendo è preoccupato anche il sindaco Mario Sgrenzaroli. «Purtroppo», sottolinea il primo cittadino, «ho avuto conferma in questi giorni di quanto sospettavo. Ovvero, che la strada provvisoria costruita per aggirare il ponte crollato a Nogara, che dovrebbe essere aperta a breve, è percorribile solo per le auto. Pertanto, tutti i mezzi pesanti continueranno a transitare sulle nostre strade, inadatte a sostenere questo tipo di traffico».

Gli antichi dicevano “mors tua vita mea“. L’ultima notizia, riguardante il ponte sul fiume Tartarello, è l’inizio dei lavori del bypass che in questi giorni stanno per concludersi ma, come dichiarato dal sindaco di Sorgà, «la strada provvisoria costruita per aggirare il ponte crollato a Nogara […] è percorribile solo per le auto». In sostanza per i Comuni limitrofi non cambierà nulla se il ponte non sarà sistemato in tempi ragionevoli.
Ad oggi di questi tempi non si ha notizia, nonostante la presenza assidua su Facebook di consiglieri ed assessori della maggioranza sempre pronti ad entrare in conversazioni per difendere il loro operato. Meno presenza sui social e più attività politica!

Deviazione traffico pesante: promessa mantenuta!

Cento giorni e zero telecamere

meme-sicurezza-pasiniSono passati più di cento giorni (105 per l’esattezza) dall’insediamento della “nuova” amministrazione a guida Pasini e Poltronieri (P&P) e di telecamere di videosorveglianza e/o sicurezza nemmeno l’ombra. Eppure il primo cittadino, appena insediato, aveva dichiarato in pompa magna queste parole:

«Partiremo subito con il punto che consideriamo fondamentale nel nostro programma e cioè quello della sicurezza. Vogliamo far decollare quanto prima un progetto che prevede il posizionamento di telecamere nei punti nodali di Nogara, frazioni comprese, per mettere sotto controllo il territorio. Le telecamere saranno collegate via wi-fi ad una centrale che sarà gestita dalla Polizia municipale e a sua volta in linea con quella dei carabinieri.» Qui l’articolo.

«È stata una campagna all’insegna della correttezza e del rispetto da parte di tutte le liste. Governeremo per fare di Nogara un paese migliore e per tutti i cittadini. Tra i nostri primi interventi ci saranno le telecamere in alcuni punti del paese e l’illuminazione pubblica al led». Qui l’articolo.

Durante la campagna elettorale la pagina Facebook della lista “Pasini Sindaco” (oggi scomparsa) pubblicava regolarmente immagini con promesse elettorali. L’immagine con tema la sicurezza riporta le seguenti promesse: controllo del vicinato, video sorveglianza diffusa e forze dell’ordine.
Per quanto riguarda il controllo del vicinato è giusto ricordare che l’idea non venne partorita né da Pasini né dal suo predecessore Mirandola, ma fu proposta in consiglio comunale (mediante mozione) dal gruppo “Nogara ai nogaresi” guidato allora dai consiglieri Falco e Montemezzi. In sostanza Pasini e Poltronieri hanno fatto propria un’idea altrui senza nemmeno il buon gusto di specificarne la paternità. Peccato poi che questa iniziativa sia stata abbandonata a sé stessa, mentre in altri Comuni, quali ad esempio Sorgà, è tuttora in corso e continuamente sviluppata.
La videosorveglianza diffusa è ancora una promessa che da Facebook è già sparita. Ad oggi non si registra nessuna installazione di telecamere per la videosorveglianza e la sicurezza dei cittadini. Aspettiamo con ansia che le promesse fatte prendano concretamente vita.
Infine la promessa forze dell’ordine non si capisce bene cosa comporti. Infatti da quanto scritto non si riesce a capire se le forze dell’ordine saranno aumentate o diminuite. Forse Pasini e Poltronieri farebbero bene a spiegare cosa intendono con questa promessa.
La luna di miele sta finendo e fra un po’ i nogaresi torneranno alla realtà. Una realtà che lascerà l’amaro in bocca a molti “fans”, perché ad oggi non si è visto niente di concreto da questa “nuova” amministrazione. Finora solo “panem et circenses” e nulla più. Del resto era prevedibile che le telecamere non sarebbero state installate nell’immediato. Se Pasini e Poltronieri non ci sono riusciti in cinque anni (amministrazione 2011-2016) perché avrebbero dovuto riuscirci in cento giorni?

Cento giorni e zero telecamere